Medea ritrovata

 

Ti allontani per qualche tempo, sono i tempi della vita che portano con sé la distanza. Te ne duole, ma lo raccogli, ancora una volta, come un dono, una sorta di bene necessario. Il tornare, e aver messo distanza dalle cose, te le rende con gli interessi (e stupisci, avevi così da conto questo spazio [...]

Insomnia

 

Ti percorrono correnti attutite, sensi alterni di gioia e paure, riconosci una donna ch’è assieme speranza e passato. Il tuo corpo – mutamenti che ameresti ignorare – digita insonne segni e segnali. E vorresti il tuo essere donna mutasse con lui, presentasse la forza e l’astuzia del vivere che cammina nell’insieme di arterie. Oggi ha [...]

Scartamento ridotto

 

Sono momenti così – t’avvolgono dinamiche che non intendi, ondeggi ondivaga di sensazioni ostili nello stomaco. Amarezze altrui s’assommano in uno stile di vita che, oggi almeno, ti opprime. Inspiri-espiri-inspiri vai incontro alla notte (o, chissà, magari al giorno).
“Renditi felice da te: lo sarai se avrai capito che veri beni sono quelli cui è commista [...]

(Clair)voyant ou voyeur?

Rimugini, t’impelaghi, al solito. Poi – a quattro mani, al solito – t’avvi, decidi. Ché cogli per radio la fonte, e t’incanti. Poi cerchi. Un fotografo nippone, Yoshiyuki, nel ‘79 ha colto e seminato lo scandalo. Son foto di coppiette nascoste nei parchi di Tokyo. L’allibente non son le coppiette, ma i voyeur colti [...]

Comédie d’un jour

 

Ha gli orli slabbrati quest’anima fragile – prematura, dici, la sanità, silente e felpata la convalescenza. E’ balsamo come ti vede l’amico, né credi né pensi. Ma spande sollievo, ti ritrovi adulta, e neppure sapevi. Se in te non fosse, adesso, un lago di tristezza e senso d’abbandono, sarebbe felicità a dilagarti. La nuit [...]

Storie dall’altro mondo

 

Fa e disfa, apri e chiudi, riordina. Parti, ritorna, riparti. Il naso occluso e la schiena dolente ora chiedono pace. Il monitor conserva la fissità di sempre, non placa la ridda d’ipotesi nella tua mente. Sinché sei in viaggio non pensi. E’ come le mura di casa avessero serbato l’afrore dell’animo, come i tuoi passi [...]