
(Prologo: per motivi diversi Medea si trova affidataria della nipote, figlia della sorella, per un pomeriggio; Sissi ha dieci anni, ma sotto alcuni aspetti è più adulta della zia)
(Medea): A un certo punto non trovavamo più l’automobile (era parcheggiata più in là di quanto ricordassi) e la bimba mi fa: “dai, zia, non innervosirti così”.
(Amici): Infatti non è che ci fosse da innervosirsi poi tanto. Lei era tranquilla, non è vero?
(Medea): Già, ma io avevo la responsabilità di una bimba di dieci anni.
(Amici): Sì, ma alla bimba non pensi, all’enorme responsabilità che si era accollata, di dover badare a sua zia?
E se questi sono gli amici …
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Che si vedono quando ce n’è bisogno, no?!
Nevvero, Fa?
I BAMBINI ALLE VOLTE DIMOSTRANO MAGGIOR SAGGEZZA DI NOI…E’ UN PRINCIPIO QUESTO CHE CI CONSENTIREBBE DI GUARDARE LE COSE IN MANIERA PIù TRASPARENTE.
“…una nube, quella dei tuoi capelli
e quegli occhi innocenti che contenevano tutto e anche di più, quello che non sapremo mai, noi uomini forniti di abat jour, di lumi
NO”
Montale docet…
Un abbraccio
sheena
I bambini ne sanno per certo più di noi, Sheena mia – e sono senza intermediazioni, e noi abbiamo così bisogno di questo, credimi …
Bacio