
E divaghi concentrica. Si diramano vibrazioni e cerchi nell’acqua al tuo fare. Pure tu ti esperisci immobile, ignara di impatti e impressioni. I frammenti di racconto di te che ti tornano ti disappartengono. E’ come olio sull’acqua la vita degli altri, ti scivola senza impregnarti. Ma aneli la parte di te che si lascia assorbire. T’inquietano questo fiato corto, il tremore e la voce roca …
auf wiedersehn Lili Marlene
reparlez-moi des roses de Göttingen
qui m’accompagnent dans l’autre Allemagne
…
ich habe eine kleine Wildblume
eine Flamme die zwischen den Volken blüht
d’Allemagne j’ai une petite fleur dans le coeur
Postato in: Costipazioni, Percezione di sé, Viaggieria



(ed io mi vado ad ascoltare Patricia)
Ammazza! Una pioggia di amore costante!
l’olio sull’acqua rende scivolosi i bordi. alla lunga non si riesce più ad uscirne, impermeabilizzati a se stessi.
buona serata
Miki, è molto bella (e vale la pena, credi a me).
Fabio, uno stillicidio, piuttosto (ma cosa saremmo, senza l’amore che siam capaci di donare?)
Mauro, appunto (occorre mantenersi permeabili, ma grazie a periodi, brevi per fortuna, di impermeabilità …). Una buona nottata.
A volte basta un sorriso di una sconosciuta, che ti viene donato, e ti getta in un’universo di sogni, a svoltare una pessima giornata.
Meravigliosa questa tua casa.
Carlo
Grazie, Carlo. Ero già passata da te, ma senza lasciare traccia, credo, anche se il blog mi aveva colpito (ma ero in una fase di ‘transizione’, diciamo così, da una casa consueta a una casa nuova). E’ una fortuna che Clelia crei legami e faccia da tramite fra ‘belle persone’.
Un abbraccio
‘medea